Charles Chaplin.

Charles Chaplin. Il genio.

“…a questo punto mi sembra opportuno dare un quadro dell’odierna situazione mondiale come la vedo io.

Le crescenti complessità della vita moderna, l’invasione cinetica del XX secolo, ci trovano accerchiati da gigantesche istituzioni che ci minacciano da tutti i lati, politicamente, scientificamente ed economicamente.

Stiamo diventando le vittime di un condizionamento spirituale, di sanzioni e permessi.

Lo stampo in cui ci siamo lasciati gettare è dovuto a una mancanza di intuito culturale.

Ci siamo cacciati alla cieca nella bruttezza e nella congestione e abbiamo perso il gusto per l’estetica.

Il nostro senso vitale è stato smussato dal profitto, dal potere e dal monopolio.

Abbiamo permesso a queste forze di avvilupparci in un totale disprezzo dalle sinistre conseguenze.

Ora ci troviamo di fronte allo spettro della guerra nucleare e siamo come pecore destinate al macello.

La scienza male indirizzata o priva di senso di responsabilità, ha consegnato agli uomini politici e ai militari armi capaci di tali distruzioni da permettere loro di tenere in pungo il destino di ogni essere vivente sulla Terra.

L’immensità del potere delegato a uomini la cui responsabilità morale e competenza intellettuale non sono – a dire il meno – infallibili e in molti casi discutibili, potrebbe sfociare in una guerra di sterminio di tutta la vita sulla Terra.

Eppure si continua così, alla cieca.

Come mi disse una volta il Dr. Robert Oppenheimer: “ L’uomo è spronato dal bisogno di sapere”. Benissimo, ma in molti casi non bada alle conseguenze. Certi scienziati sembrano dei fanatici. Corrono avanti alla cieca, credendo che le loro scoperte siano sempre fonti di benessere e che la loro dottrina della necessità di sapere sia una una dottrina morale.

L’uomo è un animale in cui l’istinto della sopravvivenza viene al primo posto. Di conseguenza si è sviluppato prima il suo ingegno e poi la sua anima.

In tal modo il progresso della scienza è molto più avanti del comportamento etico dell’uomo.

Lento è l’altruismo sulla via del progresso umano.

Arranca e zoppica dietro alla scienza. E lo si lascia funzionare solo per forza di cose.

Non si è ridotta la miseria con l’altruismo o la filantropia dei governi, ma con le forse del materialismo dialettico. Disse Carlyle che il mondo sarà salvato dagli esseri ragionevoli. Ma per giungere a questo, l’uomo deve trovarsi in situazioni molto difficili.

Così, scindendo l’atomo, viene sospinto in un angolo e costretto a pensare. Ha la possibilità di distruggersi o di salvarsi; il progresso della scienza lo obbliga a prendere una decisione. E in tali circostanze, io credo che il suo altruismo finirà per sopravvivere e crescerà la sua buona volontà verso l’umanità.

Charles Chaplin.

Tratto da “ Charles Chaplin- la mia autobiografia” 1964 Arnoldo Mondadori editore.

Stanno andando così le cose? Non siamo ancora arrivati a toccare il fondo.

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7 risposte a "Charles Chaplin."

  1. auacollage ha detto:

    va bene Walter, ma non ho nulla contro i vegetariani, ho amici vegetariani, mi è venuto da ridere pensando a reincarnazioni come cavolfiori o melanzane. Forse sono io che non ho capito qualcosa? non voglio essere scortese con nessuno.

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  2. auacollage ha detto:

    Ieri ho cucinato un ottimo coniglio in salmì. Mi aspetta un gigot d’agneau da fare al forno…mmmmm….i vegetariani non so, ma oggi mi sono mangiata una tartare con una salsina di capperi fantastica…in effetti pensandoci bene magari in questa vita ne ho mangiato qualcuno alla parmigiana senza saperlo!!! Oh mon Dieu! Mi hai svelato il mio cannibalismo! E domani com’è farò? Basta insalata viva la lingua salmistrata!

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  3. Deboroh Sensitiveson, 🍃🍄🌵piazzista di suggestioni ad alta concentrazione poetica🌈🌊🌚 ha detto:

    1) quando toccheremo il fondo non ci sarà nessuno a scrivere 😉 2) Chaplin, anche se dubito che lo ignorasse, aveva puntato l’ansiometro verso il futuro molto prossimo, ansiometro che non reagisce se puntato sul passato. Ma se torniamo indietro di un anno, l’ansiometro avrebbe segnalato una situazione disperata ….. è sufficiente sostituire il termine “ansiometro” con “sistema di vigilanza vitale” per capire che vivere comporta essere esposti a rischi, il brutto è sempre presente e anche il monopolio ….. per dirla quasi tutta, è questo periferico meccanismo ad esigere la presenza di un dio ed a renderci gregari ….. altrimenti saremmo tutti campioni e atei 😀 😀

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    1. auacollage ha detto:

      per dirla quasi tutta😊😊😊perchè se la diciamo tutta alla fine arriviamo alla noia perchè è sempre la solita solfa (tara) e tariamo anche qui che è meglio perchè come ben sappiam il meccanismo della bestia trionfante è ormai inserito nel dna da quando cadde la boccetta del virus sulla via di Damasco…mi pare fossi alla mia 237° reincarnazione, bei tempi quelli, bel clima, clienti ricchi 🤣🤣🤣🤣🤣

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