Semplice semplice…

Semplice semplice…

C’è paura della morte finchè c’è desiderio che il proprio carattere, il proprio agire, la capacità , il nome  e così via, continuino a esistere.
J. Krishnamurti.

Semplice semplice no? il proprio carattere, desiderio e avversione. Mi dibatto da giorni e giorni tra desiderio e avversione e li osservo e ci sono e io sono la palla che passa da un campo all’altro. Giocare a tennis con i pensieri, sembrano diversi ma sono e sempre uguali a quelli precedenti, per motivazione, intensità e totale inutilità.

Semplice, semplice…mollare la presa…