Guanti.

Guanti.

Usiamo i guanti, leggiamo di più, restiamo ritirati con del tempo per noi stessi ed i nostri cari.

E’ la realtà del momento: per questa volta nessuno può proiettare la colpe su altro. Dobbiamo fare attenzione e non possiamo delegare o cercare giustificazioni.

Fino all’altro giorno – in giro con mascherina e guanti – vedevo le facce ironiche per quella che si preoccupa troppo, che la fa più grave di quel che è. Bè adesso le facce ironiche saranno più spaventate. Facile piangere sul latte versato: si dovevano seguire norme per delle precauzioni che potevano aiutare tutti noi a proteggerci.

Vero è che il nostro governo, intelligente e lungimirante , come al solito, con una percezione di noi italiani veramente miope, come al solito, non ci ha imposto nulla che non fossero dei blandi consigli ben poco chiari.

Ma un bel comunicato al telegiornale che imponeva l’uso dei guanti e la mascherina a chi si sente poco bene? Non sia mai!

Qualcuno che raccontasse come sono le cose davvero anzichè ascoltare le loro litigate noiose e boriose riguardo a chi ha fatto e a chi non ha fatto? Degli avidi incapaci e capricciosi che non sanno cosa sia governare un paese e prima di tutto: amarlo e rispettarlo attraverso una vera informazione per chi lo compone: noi cittadini!! 

Spero solo che qualche politico si infetti e muoia..o forse no..meglio di no perchè inizierebbe una noiosissima querelle con tanto di speciali televisivi sul come mai e chi ha la colpa … Mamma che noia, che noia che barba, che barba che noia.

Inconcludenti non sanno prendersi responsabilità nè essere determinati. Dei paurosi e non c’è veramente nessuno con i coglioni che ha detto, con i tempo giusti: basta, dovete fare così e così. No, una massa di inetti, ignoranti e avidi.

Usiamo i guanti, le mascherine sono terminate nelle farmacie ma, quel poco che si gira, nessuno le indossa.

Cerchiamo di abituarci a queste prassi, aiutiamoci rispettandoci a vicenda, con mascherine e guanti e distanza e senza affollamenti inutili.

Lo stato certo non ci ha aiutato con una comunicazione efficace. Non viviamo questo momento come dei prigionieri in casa propria che di colpo non possono fare quello che vogliono! Abbiamo sempre potuto: se usavamo i guanti e la mascherina nei luoghi più affollati. Se qualcuno ci avesse detto in modo chiaro ed esplicito: è grave, non si scherza!!

Invece no. Nessuno ci ha detto chiaramente che era grave. Per paura del panico in una popolazione che a questi 4 stronzi al governo è perfettamente sconosciuta e diventa interessante solo sotto elezioni.

Come mai mi racconta, chi ha figli in Germania per esempio, che a Berlino mantengono le distanze, con pazienza, sui mezzi pubblici, etc, etc? Ma siam tutti figli di Sordi o di Sgarbi che decretava, senza ombra di dubbio, che era una trovata?

Passerà, ci sarà il vaccino ( mumble, mumble… ma quando creano un virus viene creato anche il vaccino no? ma c’è per caso qualcosa sotto? mah…mumble, mumble…).

Passerà più facilmente se ci auto limitiamo e ci rispettiamo, con serenità e fiducia, seguiamo le prassi, vogliamoci bene. Non è una baggianata.

Usiamo i guanti ai supermarkets, teniamo le distanze.

3 risposte a "Guanti."

  1. Paola Bortolani ha detto:

    Francamente non so dove tu raccolga le notizie, ma qui sono più di due settimane che ci copriamo la bocca con la sciarpa o un foulard, che mettiamo i guanti, che insomma seguiamo tutte le indicazioni igieniche che sono state fornite fin dal primo momento. Non ci hanno obbligato? Non credo di essere una bambina dell’asilo, le informazioni le recupero e le applico secondo il mio buon senso. Poi, certo, è emerso che c’è un mare di gente che sono bambini dell’asilo, ma per loro ci vorrebbe l’esercito, ahimè. Ma di tutto questo dare la colpa agli altri, dai …

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    1. auacollage ha detto:

      Probabilmente non sto dove stai tu. Solo oggi ho visto persone con guanti etc. Mi scuso molto non volevo dire che eri tu. Non ho detto che sei una bambina dell’asilo! Non mi sono mai riferita a te.
      Quella è stata la mia esperienza. Tutto qui. Ti chiedo immensamente scusa se ti ho punta sul vivo e chiedo scusa anche a tutti quelli, quei pochissimi che leggono i miei pensieri e seguono le norme sin dall’inizio! Non facevo riferimento a nessuno. A chi do la colpa? Sicuramente ad una comunicazione sbagliata sin dall’inizio. A chi in particolare non so.

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      1. Paola Bortolani ha detto:

        Sono io che ti chiedo scusa, mi sono evidentemente espressa troppo duramente. Non l’ho interpretato come un riferimento personale. Semmai sono un po’ sopra le righe perchè il disattendere precauzioni chiare fin dall’inizio ci ha portato a blindarci in casa. Io vivo a Milano, e se ho portato esempi virtuosi, è poi emerso che anche qui un sacco di gente se n’è bellamente fregata delle indicazioni. Teniamo duro! Buona giornata 🙂

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