Si sta come d’autunno…

Si sta come d’autunno…

Un periodo estremamente creativo. Questo progetto, spero di riuscire ad esporlo ma per ora lo installerò nel mio studio per fotografarlo. Ho deciso di scriverlo qui. Volevo condividerlo per sapere da chi leggerà cosa ne pensa.

COVID 19

SI STA COME D’AUTUNNO SUGLI ALBERI LE FOGLIE

Questo il nome del progetto. Una installazione che sarà, quando possibile, interattiva con il pubblico.

Modalità di montaggio e presentazione del lavoro:

Un progetto che ricicla delle carte usate per altri schizzi, strappate, in vari pezzi e dipinte con segni e colori ad acquarello, pastello, matita.

Composto da 130 pezzi di carta di formato variabile e irregolare con misure che variano da un minimo di cm 15×15 ad un massimo di 25×25.

Tutti i pezzi saranno appesi con un filo sottile, da cucito nero al soffitto oppure appesi a fili tirati nello spazio scelto.

Saranno appesi a distanza uguale (1 metro se possibile) e ad altezza occhi così che il visitatore li possa spostare al passaggio se necessario,

Il filo  nero simbolo di dolore e morte.

Interazione con il lavoro: i visitatori se interessati potranno aggirarsi tra i pezzi e strappare dal filo che li tiene sospesi il pezzo di carta che preferisce e portarli via.

Significato del progetto.

Il titolo che riprende una famosa frase di una poesia di Ungaretti “Soldati” è stato scelto proprio per come descrive la caducità nel senso più completo e umano e del termine.

Avevo quei fogli di cartoncini, strappati in pezzi, appoggiati lì uno sull’altro.

La quarantena con il Covid -19 mi ha fatto sentire una privilegiata: posso andare nel mio studio a creare e lavorare.

L’osservazione continua dei fogli così rotti, ammassati e il Covid- 19 hanno dato l’ispirazione per questo lavoro.

Come quei fogli siamo lì, ammassati, con la stessa incertezza dei soldati in trincea dei quali Ungaretti, con maestria, descrive lo stato d’animo: “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Tutti uguali e tutti diversi. Forme differenti, colori, emozioni, segni e segnali differenti.

Tutti esposti, appesi, a questo tempo incerto.

Appesi anche alla morte – un filo nero – così visibile e così sottile. Sì può strappare via facilmente.

Perfetta metafora per questo tempo dove la morte arriva e ci toglie il fiato.

Esiste la speranza, sempre.

Nonostante la precarietà della situazione che ci fa rigirare tra le mani una paura sconosciuta e sempre nascosta dal sistema nel nostro quotidiano frettoloso arruffato, noi – come questi pezzi di carta – possiamo comunque aprirci al nuovo, possiamo proporci e proporre un’altra soluzione di vita dopo questa pandemia.

Così ogni visitatore, simbolicamente, può scegliere di portarsi a casa uno di questi pezzi di carta, quello che sente più vicino…metafora di ciò che viene a mancare all’installazione che va a costituire, costruire parte di qualcos’altro, di qualcun altro.

L’assunzione che morte (strappare), non è mai “fine di tutto” (o dell’istallazione) ma è trasformazione, cambiamento, rinnovamento, fertilizzante per nuove semine.

Questa libertà nella costrizione che Covid -19 ha permesso di cogliere la grande possibilità esistente, nascosta tra le righe e lunga da elaborare.

Come la calma che è necessaria ad ogni visitatore che lo vorrà, per scegliere il pezzo di carta e permettergli una nuova collocazione nella propria casa, con la stessa calma dobbiamo ricollocare noi in spazi che sono uguali ma diversi.

Il mondo ci chiede nuovi ritmi per rispettare distanze diverse.

Così dobbiamo e possiamo guardar con occhi nuovi.

Sembra un paradosso ma l’essere appesi a quest’incertezza, dà la possibilità di aprirsi al nuovo, di sperimentare la nostra capacità di trasformare.

Lo strappo della carta dal filo: strappo che diventa metafora di morte e di cambiamento, per portare via con sé quello che il nostro essere ha colto da questo periodo, da questa installazione, per ricollocarlo in uno spazio rinnovato.

L’incertezza è ora sicurezza che un cambiamento sta avvenendo.

Qui di seguito alcuni pezzi di carta…

 

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...