Mi spiegavo – un tempo –

Mi spiegavo – un tempo –

perchè inciampavo

su grumi inutilizzati

di rabbie e livori nascosti.

Adesso è adesso.

Rimango a guardare

una vita che scorre

come l’acqua del cesso.

Silente, quel grumo – oggi se ne uscì –

gratuito come al solito

contro la ciclista sul marciapiede.

Insisteva a darmi la precedenza

per giustificare col semaforo verde

il suo rosso senso di colpa.

Mi insultò blandamente – scema –

Chiusa a riccio come sono,

fu sufficiente per aprire

un cristallo di fragilità – uno dei tanti –

assopito da tempo.

Scappai via – bambina –

Così sono qui – ora –

a cercare le spiegazioni di un tempo

accatastate tra le rughe.

Adesso è adesso.

Lascio perdere,

preferisco sorridere.