Compongo

Compongo o gioco con il pongo, nome di una pasta per modellare colorata in uso nella mia infanzia. Non l’ho mai usata, non mi compravano qualcosa e non era tra i regali di Natale e poi mia madre era scultrice così avevo l’untuosa plastilina e la creta – o argilla che sia – bauli di creta tra gli strofinacci umidi, casse e casse sul balcone, un odore buonissimo. Quegli odori umidi ma freschi con un loro mistero.

Oggi scrivo per il piacere di ammonticchiare qualche pensiero sparso, oggi ho pranzato con i croissants – cosa che desideravo concedermi da tempo – è da tempo il solo dolce che mi piace, la mattina nel caffè, brioche, croissant, cornetto, vari, uguali e diversi.

Oggi scrivo per cercare di eliminare qualche pensiero sparso e disordinato prima di andare a guardarmi i piedi del Cristo in primo piano, che non vedo da tanto, tanto apprezzati sia dai podologi che dai pittori.

Non so se pioverà, forse. Questa mattina “acqua – fitness”, che mi piace moltissimo – domani un’ora di allenamento con il personal, si, perchè in palestra mi son giudicata, non io in effetti ma, probabilmente, il mio super ego super punitivo, troppo pigra.

Oggi scrivo immaginando che forse un giorno chi ci vuole sempre meno pensanti, sempre più sterili e sterilizzati, magari capirà il danno che sta facendo perchè avrà bisogno di gente meno rintronata e indaffarata in mille piccole inutili cose come la digitazione, sempre, dovunque e comunque, per mettere “like”. Era meglio quando esisteva quella pausa di micro meditazione , per alcuni anche più profonda perchè dedicata all’esplorazione delle narici, al semaforo e che – secondo me – poteva anche portare ad un momento illuminante riguardo ad una problematica da risolvere. Adesso o si sta parlando in viva voce o si sta guardando il cellulare, o no?

Siamo sempre più angolosi. D’altra parte: questo è il tempo di Arimane. iI materialismo che deve espandersi completamente per poi contrarsi come deve. Perchè questa è l’evoluzione.

L’individualità del singolo che cerca sempre più di affermarsi, sempre attraverso il materialismo, deve comporre la sua “crescita” di consapevolezza verso l’amore per se stessa e di conseguenza verso il prossimo, anche attraverso questo passaggio.

Così è il virus che terminerà nel 2023 – come hanno detto – e che fa parte di questo periodo storico. Gli anni 20, 21, 22 saranno ricordati come gli anni del Covid o del Corona: la cornice perfetta per l’inaridimento della Terra e del singolo essere umano.

Compongo pensieri uno dopo l’altro

come un cane lascia l’impronta.

Tra poco mi muoverò.

I miei occhi hanno bisogno

di dosi di colori

e gesti di maestria.

L’anima è fatta per un bene così grande ed alto, che essa non può in alcun modo trovare riposo, ed è sempre infelice, finché non giunge, sopra ogni modo, a quel bene eterno che è Dio, per il quale essa è fatta.“

Meister Eckhart

4 risposte a "Compongo"

  1. Lu•{TheCausticMisanthrope} ha detto:

    DAS, grigio topo. Triste come tristi erano i tentativi di modellarvi qualcosa.
    Non mangio croissant, seppur trovi inebriante il profumo di quelli appena sfornati.
    Ieri forte temporale e l’aria fredda di oggi mi preoccupa, molto.
    Arroganza, egoismo, crescono bene e sono ben innaffiati da social e troppa/mala informazione.

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