Pitagora: i versi d’oro

Così è, sappi, quanto detto; quanto dico, impara a dominarlo.

il ventre per primo,

e il sonno e la concupiscenza

e l’ira: cosa turpe non far mai con altri

nè da solo;

e più di tutto abbi rispetto di te.

Tratto dal librino Pitagora “i versi d’oro” _ vanni Schewiller 1960

a cura di Camillo Sbarbaro.

Copertina (immagine in evidenza) disegnata da Fabrizio Clerici.

4 risposte a "Pitagora: i versi d’oro"

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