Il potere occulto della curcuma 8°

Aveva cucinato tutto in padelle separate e i piatti li preparava in cucina.

Esagerò mettendo un po’ di aconito anche sui canapè con la spuma di prosciutto, semi piccolini, neri, un cerchietto intorno al cappero centrale.

Aveva usato quantità da cavallo, le aiuole erano così rigogliose e poi era meglio abbondare, lei pesava parecchio.

Quando si sedettero a tavola sembrava non stesse molto bene. Aveva bevuto quelle due, fatidiche dita in più e la testa girava.

“Adesso mangiamo e passerà tutto”, le disse molto gentile, le suggerì di tagliuzzare il bel fiore viola nell’insalata, aveva un sapore delizioso.

Terminarono con un budino al cioccolato, ma Eva non ci riuscì. Le mancava il fiato. Si stese sul dondolo e l’amica le portò una tisana digestiva.

Purtroppo vomitò proprio sotto il portico. Non fece in tempo ad arrivare al bagno. Forse era meglio chiamare un’autoambulanza.

E lei, per la prima volta, spiegò, alla sfortunata vittima inaugurale, come stavano le cose.

Doveva considerarsi fortunata perché aveva scelto proprio lei per iniziare quella nuova sequela di omicidi, che avrebbero avuto come tema comune i veleni. Ed era anche la prima che sarebbe stata innalzata con l’argano.

“Cara Eva, non ti devi preoccupare, finirà presto. Di solito il tempo massimo dell’amico aconito è di novanta minuti. E non esistono antidoti. Oltre alle altre fortune che ti ho elencato prima, adesso non avrai più problemi di peso. Il tuo bel corpaccione lo lascerai qui. E poi, guarda caso, l’aconito è proprio il fiore che è stampato sul tuo bel vestito. Strana la vita vero?”.

Non fece in tempo a sentire tutta la frase. La bava bianca uscì dalle labbra e smise di respirare.

Era scocciata dal vomito e, ordinata com’era, per prima cosa pulì il portico. A seguire spostò, trascinandola con grande fatica, Eva nel fienile, sopra la griglia di scarico delle acque che si trovava, guarda caso, proprio sotto l’argano.

Era stanca. Spense le candele, buttò gli avanzi avvelenati nello scarico e gli altri nel bidone del compost. Spense tutto e andò a dormire. Domani iniziavano le grandi manovre.