IL MANGIATORE DI FIORI 11°

Quanto la cena fu piacevole, tanto la notte fu infernale per i quattro commensali e fu anche l’ultima della loro sfortunata vita.

Donna Elvira aveva pensato, tanto per chiudere la storia con la giovane signora che voleva prendere il suo posto – tagliò corto mia nonna, era ancora dispiaciuta dal ricordo che le aveva lasciato quel fatto orribile – di versare una scatola di veleno per topi nel brodo di pesce, la ricetta di Sandrina comprendeva le mandorle, dell’arsenico non si sarebbe accorto nessuno.

La mattina dopo, Sandrina, ignara, entrò in cucina e sentì che qualcosa non andava.

Non riusciva a spiegarsi il perché – come raccontò alla polizia – di solito, ben sapendo l’ora del suo arrivo, la signora chiamava subito per la colazione.

Quella mattina, la casa era avvolta nel silenzio.

Salì da Donna Elvira, sembrava essersi appena svegliata ed era, stranamente, di ottimo umore.

“Cara Sandrina, allora? La colazione? E gli altri?”.

Lei rispose che non aveva né visto né sentito nessuno, magari stavano ancora dormendo. 

“Può essere, comunque aspetto la colazione, dai, per favore, fai in fretta, oggi ho proprio voglia di uscire”.

Alla governante parve ancora più strana quella voglia improvvisa della signora di andare a passeggiare ma le sembrò una bella cosa e le portò la colazione.

Arrivò mezzogiorno, Donna Elvira era a passeggio. Sandrina era preoccupata e provò a bussare nelle stanze ma nessuno rispose.

Le macchine erano posteggiate, nessuno aveva chiesto la colazione, nessuno si era svegliato, eppure tutti erano sempre in giardino prima delle undici.

Scese le scale lentamente, piena di dubbi e domande. Arrivata all’ultimo gradino fece dietro front e tornò su. Con coraggio aprì la porta della camera del signor Renato.

Il suo Renato, il suo bambino, era steso in terra, rigido, in un mare di bava e vomito con le mani sulla pancia, gli occhi spalancati che gridavano ancora aiuto.

Terrorizzata Sandrina andò nelle altre due stanze e la situazione era la stessa: tutti morti.

Comprese subito che la perfida padrona aveva fatto qualcosa di orrendo.

Chiamò subito la polizia. 

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