Terzo anno di “Caccole”.

Oggi è il 18 aprile, Lunedì dell’Angelo 2022.

Oggi ho terminato il secondo foglio del lavoro “CACCOLE”.

Lavoro che proseguirà ad oltranza sino a quando un evento, qualcosa, deciderà il suo termine.

Dal 30 marzo 2020, periodo di reclusione, Virus Covid 19, decisi di iniziare questa raccolta di una caccola al giorno. Ricordo era mattina. La sera prima avevo parlato d’arte con una persona al telefono e la chiusura totale non dava possibilità né di erogazione né di fruizione se no tramite computer.

Il mondo virava al virtuale per cause di forza maggiore.

Iniziai la raccolta quotidiana in modo sistematico.

Cosa potrei inventarmi? “La tangibilità della caccola” o “La realtà maschile al semaforo” oppure “Ricordando i tempi di attesa”?

Tutte le mattine ho preso una caccola, l’ho adagiata sul foglio, scelto a quadretti apposta, più decorativo in qualche modo, l’ho circoscritta con un cerchietto eseguito con la penna stilografica (uso solo penne stilografiche per scrivere), l’ho datata e l’ho fissata con un pezzetto di scotch trasparente.

Non ho mai specificato se narice destra o sinistra. L’ho raccolta nel modo più semplice per quel giorno: dito, cotton fiocc, fazzoletto (soffiata di naso).

Un foglio con due colonne (a parte un paio di fogli il primo anno con una colonna sola).

Tolti i giorni di vacanza il primo anno è composto da diciassette fogli.

Il secondo anno sempre da diciassette più due caccole sul diciottesimo foglio.

Cosa ci rimane di ogni anno che passa?

Un anno ricordato da 17 fogli di atti effimeri sempre uguali.

La caducità della vita.

Ricordare che è tutto qui. Putrefazione e ritorno alla Terra, il processo fisiologico del quale abbiamo paura ma alla fine roba schifosa ne produciamo anche da vivi no?

Caccole. Per far schifare un po’ e davvero, senza le solite storie, trite e ritrite, i problemi emotivi sempre uguali e noiosi che, ben sappiamo, dipendono dall’Ego sempre tronfio e sempre frustrato.

E poi un lavoro così fatto da una donna…Non sia mai.

La Vita è sempre questa e le caccole ci sono sempre. Tante parole, tante menate, tanti fronzoli cercando di appenderci al fatto che il pensiero fa la differenza. Invece no.

La nostra specie ha la sua stagionalità. Punto.

Ciascuno a modo suo si scaccola come preferisce ma alla fine è tutto lì.

4 risposte a "Terzo anno di “Caccole”."

    1. auacollage ha detto:

      La lanugine! Mi
      Pare un ottima
      Idea! Non ne produco quindi non so.
      Potresti iniziare e proporti di finire quando avrai raccolto il necessario per imbottire un puntaspilli o un cuscinetto, per esempio!🤣🙋‍♀️🤣🤣🤣🤣

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