SCOMPOSIZIONE 1°

Ogni volta perdeva la falangetta del mignolo.

Marco era sfatto così.

Ogni tanto perdeva dei pezzi.

La troppa esposizione alla realtà virtuale? Qualche raggio infettato da un nuovo virus? Da qualche anno qualcosa sfaldava i corpi.

Marco perdeva i pezzi e poi li ricomponeva.

Sempre la falangetta del mignolo, cominciava da lì.

Non succedeva solo a lui.

Sembrava fossero le onde di un video games. Nessuno era certo. Le autorità erano sperdute nei meandri dell’enigma di virus inarrestabile. Non si riusciva a fermare. L’unico che attaccava il corpo fisico degli esseri umani.

Devo fare un passo indietro.

La società si era evoluta con livelli tecnologici impensabili.

Gli avatar del Metaverso erano cose primitive, le giovani generazioni non sapevano cosa fossero.

A quel tempo tutto era vissuto attraverso gli ologrammi.

Ologrammi ben più evoluti di quel che si può immaginare.

Una realtà virtuale perfetta. Meglio dire la materializzazione dell’illusione? Non so. L’unica cosa che so è che doveva essere davvero sconcertante.